I fratelli Roscioli puntano su automazione e benessere

 

“Il nostro motto è difesa, amore, passione e determinazione per l’ambiente e per il benessere della mandria”. È con queste parole che i fratelli Mimmo e Simone Roscioli ci accolgono all’interno della loro azienda, sulle colline di Bellante (Te). Una realtà agro-zootecnica solida, che può contare su circa 120 ettari di superficie agricola coltivati a foraggere (vedi box “Biglietto da visita”: ndR) e su una mandria di 180 vacche in lattazione, in prevalenza munte al robot. “Una scelta – ci spiegano Mimmo e Simone – che risale a poco più di 2 anni fa e che ha permesso alle nostre bovine di produrre più latte di migliore qualità e di incrementare, grazie al passaggio alla mungitura volontaria, i loro livelli di benessere. E anche i nostri…”.

I fratelli Simone (a sinistra) e Mimmo Roscioli, con il padre Mario (al centro)

 

Profilo nutrizionale dei foraggi

A contribuire a questo apprezzatissimo successo è stato anche la contemporanea adesione al progetto One Farm della Tecnozoo di Piombino Dese (Pd), qui rappresentata dall’alimentarista di fiducia dei fratelli Roscioli, Alfredo Morales.

“A lui va il merito – sottolineano i fratelli Roscioli – di aver trovato il giusto equilibrio e la giusta qualità per le nostre vacche”. “Nessun miracolo, – si affretta a precisare il diretto interessato – è solo che insieme ai fratelli Roscioli abbiamo prima pianificato e poi realizzato una serie di interventi mirati, a cominciare dalle analisi XRF (fluorescenza ai raggi X) condotte sui foraggi aziendali. Questo perché crescendo sui terreni geologicamente disomogenei tipici di queste zone, i cereali e la medica avrebbero potuto presentare livelli anomali di alcuni nutrienti, come in effetti è risultato. A quel punto è stato formulato un integratore personalizzato, denominato Adisal RSC (dove RSC sta per Roscioli: ndA), in grado di compensare le carenze in vitamine, macro e oligoelementi dei foraggi e delle altre materie prime costituenti l’unifeed aziendale. E questo ha contribuito a migliorare la produzione di latte in quantità e qualità, ma senza i sovraccosti che si generano quando nella formula dell’integratore vengono inseriti alla cieca dei nutrienti che magari sono già presenti in razione”.

Tra i motivi del successo, l’inserimento nell’unifeed aziendale dell’integratore personalizzato Adisal RSC messo a punto da Tecnozoo

 

Manze e asciutte in forma

Ma dai fratelli Roscioli anche l’alimentazione delle manze e delle asciutte è oggi firmata Tecnozoo. “Per quanto riguarda le manze – ci spiega infatti l’alimentarista Alfredo Morales – abbiamo semplicemente provveduto a bilanciare meglio i diversi foraggi aziendali e le materie prime, inserendo anche un integratore minerale e vitaminico ad hoc, in modo tale da mantenere su buoni livelli gli accrescimenti, ma anche da modulare favorevolmente il BCS alla prima FA, appuntamento al quale in precedenza le manze arrivavano un filino troppo grasse. Per quanto riguarda invece l’alimentazione del close-up, abbiamo inserito sia un nostro prodotto anionico, Close Up H/A, sia Peripartum Care, che in virtù del suo contenuto in colina, aminoacidi rumino-protetti, vitamina E, estratti di Salix alba e zuccheri semplici, favorisce nel corso del puerperio una migliore condizione energetica e metabolica. Tanto è vero che nel reparto delle vacche post-parto c’è stato un crollo delle chetosi e delle altre dismetabolie tipiche di questa fase del ciclo produttivo della vacca da latte”.

 

La rimonta fa boom

Un altro intervento nutrizionale “di precisione” facente parte della “cura Tecnozoo” è stato invece finalizzato a migliorare le prestazioni riproduttive della mandria. “In questo caso – continua Morales – abbiamo aggiunto all’alimentazione al robot di mungitura un mangime, Fertilene Forte Pellet, contenente livelli particolari di alcuni nutrienti come vitamina E e beta-carotene, che sono indicati per la preparazione dell’animale all’estro. Ma attenzione: Fertilene Forte Pellet viene erogato soltanto a quei gruppi di bovine in mungitura che ne hanno davvero bisogno, ovvero ai capi che si trovano tra il parto e la diagnosi di gravidanza e agli altri soggetti attesi in calore. Con questo approccio di precisione siamo riusciti a migliorare la fertilità ma senza gravare troppo sui costi produttivi: a conti fatti, questo pellet viene messo a disposizione di una sessantina di vacche, sulle 120 munte al robot”.

E anche in questo caso le performance sono sensibilmente migliorate, per la gioia di Mimmo e Simone: “in questo momento – affermano i due fratelli con legittimo orgoglio – in prima e seconda fecondazione la percentuale di attecchimento degli embrioni è del 60%, i giorni medi in lattazione sono 180 e abbiamo un 60% di vacche gravide”.

Non è un caso, quindi, se per ciò che riguarda il futuro dell’allevamento, i fratelli Roscioli hanno già le idee chiare: “con il miglioramento delle prestazioni riproduttive – osservano Mimmo e Simone – oggi ci troviamo di fronte a un surplus di capi da rimonta, per cui la nostra idea è dare maggior spazio all’incrocio Beef on Dairy, così da incrementare anche questa fonte di integrazione al reddito proveniente dal latte”.

E per il resto, acceleratore premuto sull’innovazione e sul benessere animale: “visti gli eccellenti risultati del robot di mungitura, stiamo pensando all’alimentazione robotizzata e all’allattatrice automatizzata per le vitelle. Ma vogliamo anche concedere spazi sempre più generosi alle nostre bovine”. Avanti così, fedeli al proprio motto.

All’interno della mangiatoia dei due robot di mungitura viene erogato, ma solo ai soggetti attesi in estro, il mangime Fertilene Forte Pellet di Tecnozoo
Il miglioramento delle performance riproduttive ha portato al momento un eccesso di rimonta. Ecco perché in prospettiva futura i fratelli Roscioli guardano con interesse all’incrocio Beef on Dairy
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