di Serena Soffiantini
Alla Old Road Farm, conosciuta stalla reggiana, la sensoristica offre uno strumento in più per rendere sempre più efficiente la mandria
SenseHub®, il sistema di sensoristica e analisi dati di MSD Animal Health, è una presenza ormai consolidata nelle stalle italiane, tanto che a casa di molti allevatori è entrato a far parte di una tecnologica routine quotidiana. Per vedere come SenseHub® possa esprimere le sue massime potenzialità siamo andati a Bagnolo in Piano (Re) alla Old Road Farm delle famiglie Simonazzi e Granata.
Irrinunciabile abitudine
Oggi l’azienda conta 130 vacche in lattazione, genetica di alto livello, 39 kg di media giornaliera con 2,85% di caseina. Della gestione della mandria si occupano Romolo Granata e suo figlio Lorenzo, entrambi appassionati di questo mondo, preparati e con mente aperta. Qui SenseHub® viene utilizzato con soddisfazione da oltre un anno e vede abbinati i tag auricolari in vitellaia, apposti subito dopo la nascita, e i collari, dalle manze in poi.
“Io amo molto stare fra gli animali – dice Romolo – e trovo estremamente stimolante saperne cogliere i segnali. Proprio per questo devo ammettere che la scelta di passare ad un sistema di monitoraggio della mandria, non è stato per me una scelta naturale. In questo devo ringraziare Lorenzo, che con la sua visione giovane ha ritenuto invece essenziale andare in questa direzione. Ora devo riconoscere che SenseHub® è semplicemente irrinunciabile. Anche per me. L’occhio sulle vacche lo teniamo sempre e questo, abbinato alla tecnologia, ci consente di cogliere dinamiche altrimenti invisibili”.
A dialogare con questo mondo è soprattutto Lorenzo che definisce una “piacevole abitudine” quella di iniziare la giornata dedicando mezz’ora alla consultazione dei report di SenseHub®. “Prima guardo i report della mandria e dei diversi gruppi di gestione (vitellaia, manze, vacche…)
– spiega Lorenzo – e poi focalizzo l’attenzione sugli allarmi-salute dei singoli animali e sui calori. Questo ci consente di organizzare la giornata di lavoro”.
SenseHub® e razione
“L’indice salute è composto da informazioni legate alla suzione, nel caso dei vitelli, all’attività motoria e a quella ruminale nei soggetti adulti – precisa Ludovico De Marco, sales rep tecnologia Emilia Romagna per MSD Animal Health. È un indicatore di sintesi molto efficace che consente di avere il polso della situazione con un colpo d’occhio. In particolare, la variazione dell’attività ruminale è strategica: è una misura generica, è vero, ma estremamente sensibile. Infatti, è un parametro che si muove subito, appena c’è una perturbazione di qualsiasi natura”.
“Non credevamo che la tecnologia potesse aiutarci così tanto anche con la calibrazione della razione – aggiunge Romolo. Ad esempio, quando le componenti di quest’ultima cambiano, anche solo in termini qualitativi, come può succedere nel caso dei fieni, SenseHub® è in grado di rilevare variazioni anche lievi che questo può avere sulla ruminazione delle bovine. E noi possiamo agire di conseguenza”.
SenseHub® Dairy Youngstock
Da parte sua, Lorenzo ci precisa che anche in vitellaia SenseHub® Dairy Youngstock è un ottimo alleato. “Fintanto che i vitelli sono nel box singolo, il tag auricolare segnala lampeggiando alterazioni anche minime dello stato di salute, tanto che a volte, apparentemente, gli animali mangiano normalmente e non hanno alcuna sintomatologia enterica o respiratoria. Ma SenseHub® ci dice che vale la pena fare un controllo più approfondito”. “Poi sta alla capacità dell’allevatore integrare le informazioni che vengono dal sensore, dall’osservazione e dalla conoscenza dettagliata di ciò che succede intorno agli animali per capire se ciò che SenseHub® segnala è spiegabile e fisiologico o se invece serve intervenire. Qui la differenza la fa la competenza dell’allevatore, che SenseHub® non sostituisce in alcun modo ma semplicemente supporta ed accompagna” – puntualizza De Marco. “SenseHub® Dairy Youngstock mi piace molto anche nella delicata fase del post-svezzamento – aggiunge Lorenzo – quando le vitelle passano dai box singoli al gruppo, dove è più complesso fare un monitoraggio individuale e dove avviene il cambio di alimentazione. Alla mattina, fra le altre cose, guardo i report SenseHub® del gruppo degli svezzati, per verificare se mangiano e se ruminano”.
E qui Romolo precisa con soddisfazione che nel 2025 alla Old Road Farm non è morta alcuna vitella: risultato raggiunto grazie a tecnologia, genetica, piani vaccinali meticolosi e capacità gestionale.
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