L’Associazione Regionale Allevatori della Lombardia ha nominato all’unanimità Fabio Mantovani nuovo presidente. Mantovano, succede a Gian Enrico Grugni e guiderà una delle principali realtà italiane al servizio della zootecnia.
Nel corso dell’assemblea annuale, Aral ha tracciato anche il bilancio dell’attività 2025, confermando una crescita dei servizi tecnici e dei controlli in stalla. L’associazione opera oggi in 3.764 allevamenti, con oltre 545 mila fattrici controllate, soprattutto nel comparto bovino da latte.
Restano centrali i controlli funzionali: oltre 28 mila nel 2025. Negli ultimi cinque anni il numero medio dei capi allevati è cresciuto del 6,5%, segnale di un comparto che continua a investire in efficienza e organizzazione.
Prosegue anche la diffusione della mungitura robotizzata. In Lombardia sono attivi 1.038 robot di mungitura in 444 allevamenti, con Mantova, Cremona e Brescia come province più rappresentative. Le vacche gestite con sistemi automatici hanno ormai raggiunto il 12,1% del totale.
Molto intensa anche l’attività dei laboratori Aral, che nel 2025 hanno superato i 4,5 milioni di campioni analizzati. Da record il laboratorio controlli funzionali, con oltre 4,26 milioni di campioni, il dato più alto nella storia dell’associazione.
In crescita anche le analisi microbiologiche (+11,2%) e i controlli sulla qualità del latte, a conferma della crescente attenzione degli allevamenti verso monitoraggio sanitario, qualità produttiva e gestione dei dati.
Secondo il nuovo presidente l’obiettivo è quello rafforzare ulteriormente il ruolo di dell’associazione come strumento tecnico e istituzionale a supporto degli allevatori lombardi e dello sviluppo del sistema agroalimentare regionale.
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