GranTerre e Agriform entrano nel capitale di Intermizoo

La genetica bovina italiana compie un passo importante verso una selezione sempre più orientata alle esigenze delle grandi Dop. L’ingresso delle cooperative Consorzio GranTerre e Agriform nel capitale di Intermizoo con una quota dell’11% rappresenta infatti una scelta strategica che avvicina allevatori, caseifici e genetica con un obiettivo comune: produrre un latte sempre più adatto alla trasformazione in formaggi come Parmigiano Reggiano, Grana Padano e le altre eccellenze italiane.

Per anni la selezione genetica della Frisona ha seguito modelli sviluppati per mercati, come quello statunitense, dove viene premiata soprattutto la produzione di grasso. In Italia, invece, conta soprattutto l’equilibrio tra grasso e caseina e l’attitudine del latte alla caseificazione, fattori determinanti per ottenere formaggi di qualità e lunga stagionatura.

Proprio in questa direzione si inserisce Pro Caseus®, l’indice genomico sviluppato da Intermizoo con Università di Padova e Anafibj, che permette di selezionare animali in grado di produrre un latte con migliori caratteristiche casearie.

Per gli allevatori significa poter orientare le scelte genetiche non solo verso la quantità di latte, ma soprattutto verso un prodotto capace di generare maggiore valore lungo tutta la filiera. Una prospettiva che potrebbe presto tradursi anche in sistemi di pagamento che valorizzino concretamente l’attitudine casearia del latte.

Nella foto i protagonisti dell’accordo: da sinistra Kristian Minelli (vicepresidente Cooperativa Agricola Consorzio GranTerre), Francesco Cobalchini (direttore generale Intermizoo) e Alessandro Mocellin, presidente di Agriform Società Cooperativa Agricola)

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