Come segnala Assalzoo su Mangimi & Alimenti, Amsterdam vieta la pubblicità per prodotti legati alle emissioni di carbonio, inclusa la carne, negli spazi pubblici. È la prima capitale al mondo. La misura, appena entrata in vigore nella città olandese, rischia di fare scuola nel resto del continente. La legge si applica alle proprietà comunali e agli spazi pubblici: autobus, pensiline, panchine, tram, stazioni della metropolitana e cartelloni stradali.
Il contesto politico
La consigliera Anneke Veenhoff (GreenLeft), che ha promosso il provvedimento, ha paragonato gli stili di vita ad alto consumo di carbonio a una dipendenza, e sarebbe quindi sbagliato affittare gli spazi pubblici a chi promuove esattamente l’opposto delle politiche climatiche cittadine. Amsterdam punta, entro il 2030, al 60% delle proteine consumate dai cittadini da fonti vegetali.
Il precedente legale risale al 2024, quando è stata approvata la prima legge olandese contro la pubblicità dei combustibili fossili. Dopo il ricorso di un’associazione di operatori turistici, il giudice ha dato ragione alla città, stabilendo che la tutela della salute dei cittadini e del clima prevale sugli interessi commerciali. Quella sentenza ha aperto la strada alla legge di Amsterdam.
Cosa rischia la filiera zootecnica europea
Per il settore zootecnico europeo il segnale è tutt’altro che trascurabile. Se il modello si diffondesse nelle grandi capitali europee, le conseguenze per produttori, allevatori e trasformatori potrebbero essere significative. Il rischio principale è la cancellazione culturale della carne dai contesti urbani. Le restrizioni pubblicitarie hanno infatti evidenti effetti sui comportamenti d’acquisto. Per la filiera italiana — motore del Made in Italy con carni, salumi e eccellenze Dop — un’eventuale estensione dei divieti nei mercati nordeuropei potrebbe, da un lato, tradursi in pressioni commerciali inedite e, dall’altro, creare problemi anche nel mercato interno.. La questione, aperta dall’ordinanza municipale olandese, rischia di diventare a breve un modello per l’ordinamento normativo europeo.
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