Grana Padano DOP, ancora in crescita

“Per il Grana Padano DOP il 2025 si è rivelato il miglior anno di sempre, nonostante il rallentamento del prezzo all’ingrosso nell’ultimissima parte dell’anno”. Così Stefano Berni, Direttore Generale del Consorzio Tutela Grana Padano, ha sintetizzato la relazione di bilancio in occasione dell’assemblea generale.
“Unico neo – prosegue – è stato l’eccesso produttivo con una crescita di circa l’8%, causato dalle elevatissime quotazioni del formaggio”. La produzione nei 134 caseifici della filiera è così salita a 6.053.690 forme, una crescita che ha indotto il Consorzio alle decisioni assunte nell’assemblea del dicembre scorso. “Queste scelte indurranno un rallentamento delle produzioni nel secondo semestre del 2026 – ha spiegato Berni, visto che la crescita dello stesso periodo del 2025 è stata addirittura “folle” con un + 12%”. Questa strategia complessa ha avuto effetti positivi anche sotto altri aspetti. “Il ribasso delle quotazioni ad un livello buono comunque sta inducendo enormi vendite con crescite nel primo trimestre 2026 a doppia cifra – ha concluso il Direttore Generale del Consorzio. Quindi, anche nel 2025 il Grana Padano si è dimostrato la destinazione più remunerativa al mondo per il latte da insilati, un primato confermato nel primo trimestre 2026”.

Il Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano Renato Zaghini

Anche l’export nel 2025 prosegue il trend positivo, con una crescita del 3% ed oltre 2.757.000 forme esportate. “La mole di investimenti in promo pubblicità sia in Italia che all’estero deliberati dall’assemblea del dicembre scorso consentirà anche al 2026 di essere un buon anno – ha concluso il Presidente del Consorzio Renato Zaghini. Siamo quindi convinti che nel 2026 il Grana Padano migliorerà addirittura la sua leadership sui volumi di tutti i prodotti DOP sia in Italia che nel mondo”.

Il Consorzio Grana Padano in cifre

Produzione su base territoriale – Anche per il 2025 la provincia di Mantova si conferma l’area più produttiva, con 1.820.440 forme, pari al 30,1% della produzione complessiva, a fronte del 30,2% del 2024. Seguono Brescia, Cremona, Piacenza e Vicenza.
Il 65,3% della produzione è stato lavorato da cooperative, il 34,7 da industrie. I caseifici produttori sono complessivamente 134.

Mercato nazionale – Nel 2025 il mercato italiano dei formaggi duri tipici ha registrato volumi complessivi pari a circa 19 mila tonnellate, con una contrazione del 2% rispetto all’anno precedente. La flessione dei volumi è stata tuttavia accompagnata da un marcato incremento dei prezzi medi (+10,6%), che ha determinato una crescita significativa del valore complessivo del mercato, stimabile in quasi 200 milioni di euro aggiuntivi rispetto al 2024. Il fatturato complessivo della categoria si attesta così intorno a 2,5 miliardi di euro.
All’interno di tale contesto, il Grana Padano, comprensivo del Trentingrana, si conferma leader della categoria, con una quota del 44,1% a volume. Il segmento evidenzia una dinamica positiva dei volumi (+1,6%) e una crescita a doppia cifra del fatturato (+12,7%). Il prezzo medio del Grana Padano nel 2025 si è attestato a 16,75 euro/kg (+ 10,9% rispetto al 2024).

Export – Il trend positivo si conferma anche sui mercati esteri. Nel 2025 le esportazioni di Grana Padano DOP hanno raggiunto 2.757.930 forme, registrando una crescita del 3,0% rispetto al 2024. Il risultato conferma la forte vocazione internazionale del prodotto: oltre la metà della produzione marchiata nel 2025 è stata destinata ai mercati esteri.

L’Europa rappresenta il principale mercato di destinazione, assorbendo oltre l’83% delle esportazioni complessive di Grana Padano DOP e registrando una crescita del 3,8% rispetto al 2024. La Germania si conferma il primo mercato di sbocco. Segue la Francia, in aumento del 6,3%, mentre i Paesi del Benelux registrano complessivamente una crescita dell’8,3%. La Spagna evidenzia un incremento del 3,5%, mentre il Regno Unito cresce del 5,5%.
I mercati extraeuropei mostrano nel complesso una lieve flessione dello 0,7%, dopo la crescita registrata negli anni precedenti. Il risultato riflette un andamento differenziato tra i principali mercati: gli Stati Uniti mantengono sostanzialmente stabile il proprio livello di importazioni, mentre il Canada registra un incremento del 3,8%. Tali dinamiche hanno compensato solo parzialmente la riduzione delle esportazioni verso l’Australia (-13,6%).

Bilancio Integrato

Un importante aspetto innovativo: per la prima volta nella storia del Consorzio lo stato di salute della filiera del Grana Padano DOP è stato descritto in un Bilancio Integrato, approvato all’unanimità, che ha riunito informazioni economico-finanziarie con quelle relative agli impatti ambientali, sociali e di governance. Questa scelta rappresenta un’evoluzione naturale del percorso avviato negli anni precedenti e riflette la volontà di offrire una visione organica e trasparente della capacità del Consorzio di creare valore nel tempo, attraverso un approccio che riunisce risultati economici, tutela della denominazione, responsabilità sociale e presidio ambientale.

Abbonamenti alla rivista
12 numeri all’anno per restare sempre aggiornati!

Torna in alto