Come ricorda Roberto Bartolini sul portale di informazione www.agricoltoritop.it, le finestre utili di lavoro si restringono di anno in anno: quando è tempo di seminare le colture vernine è opportuno velocizzare il cantiere per sfruttare al meglio il terreno che si trova nelle giuste condizioni di tempera.
Una opzione che si va consolidando un po’ in tutta Italia è l’uso di seminatrici combinate che effettuano in un unico passaggio, preparazione del letto di semina, concimazione e semina, con notevoli risparmi di tempo e di gasolio rispetto ai sistemi tradizionali che prevedono aratura, erpicature e semina.

Inoltre la grande capacità della tramoggia (sino a ben 5.100 litri) di queste seminatrici combinate consente di ridurre enormemente i tempi morti dovuti alle soste per il rifornimento di semi e concime.
Concime posizionato a ridosso del seme
La tramoggia prevede una ripartizione del volume concime/semi selezionabile tra 60/40 (talvolta anche 50/50) per meglio rispondere alle diverse necessità di coltivazione.
Il sistema di posizionamento a profondità differenziate permette di collocare il concime a ridosso del seme e in alcune seminatrici è possibile persino seminare una consociazione di tre colture, oppure seminare una coltura ed eseguire concimazione e geodisinfestazione sulla fila di semina. Oppure seminare una coltura principale, eseguire la concimazione e seminare in contemporanea una seconda coltura, come nel caso di semina e concimazione del grano e contemporanea semina di trifoglio; il trifoglio sarà sfalciato e raccolto dopo la mietitrebbiatura.


Le funzioni dell’erpice a dischi
La seminatrice è abbinata ad un erpice a dischi a due file contrapposte, una soluzione per conferire al cantiere la capacità di lavorare ad alte velocità in diverse situazioni come terreno lasciato sodo con residui colturali oppure con un tappeto di cover crop. I dischi dell’erpice, tipicamente con lamina dentellata, sono montati singolarmente e disposti a quinconce su due ranghi d’acciaio.

Grazie alla lamina molto affilata, all’inclinazione rispetto al piano verticale e alla concavità della calotta, i dischi incidono, sollevano e rimescolano il terreno, i residui colturali o le cover crops formando un letto di semina ben affinato soffice e pianeggiante.

Rullo con penumatici Chevron
La seminatrice combinata porta un rullo a pneumatici con design Chevron che serve per eseguire un buon livellamento preliminare del terreno in modo da fornire un riferimento per il controllo della profondità di lavoro degli apparati successivi. Infatti, il design Chevron, disposto in senso contrario alla direzione di marcia, rompe le zolle più grandi se il terreno è stato già lavorato oppure alletta e incide sommariamente i residui colturali e il tappeto di cover crop schiacciandoli al suolo, favorendo così l’azione dei successivi organi di lavoro.

Le ruote ricompattatrici
Le ruote ricompattatrici, tipicamente Ø 800 mm con pneumatici a sezione larga 420 mm dotati di design chevron, consolidano il terreno offrendo una superficie pianeggiante all’azione dei coltri di semina a disco doppio. Tali ruote, posizionate in maniera sfalsata, riducono la potenza di trazione richiesta e neutralizzano l’effetto di trascinamento delle zolle. Inoltre, le costolature Chevron disposte in senso contrario alla direzione di marcia consentono un maggiore galleggiamento della seminatrice sul terreno e quindi un minore compattamento del terreno.
Il sistema di semina a doppio disco
Il sistema assolcatore che posiziona i semi è di solito caratterizzato da un doppio disco sfalsato (tipicamente Ø 380 mm distanziato 12,5 cm) e da un ruotino premiseme per assicurare la deposizione dei semi a profondità costante. Questo grazie al ruotino di profondità autopulente e alla capacità di ogni assolcatore a doppio disco sfalsato di esercitare sul terreno una grande pressione (anche sino a 160 kg). Il ruotino di profondità contribuisce alla chiusura del solco di semina garantendo un buon contatto terreno/seme, favorendo così una pronta germinazione dei semi.

L’erpice a pettine copriseme
Chiude il cantiere l’erpice a pettine copriseme con i suoi denti elastici in acciaio che smuove il terreno e contribuisce a richiudere i solchi di semina. Inoltre, rompe l’eventuale crosta superficiale venuta a formarsi dopo l’azione del ruotino di profondità e contribuisce a creare un buon contatto seme/terreno favorendo così la germinazione dei semi, l’emergenza e lo sviluppo delle piantine.
Grazie al protocollo Isobus, dosatori volumetrici ad azionamento elettrico possono attuare i programmi della Precision Farming come, per esempio, la semina a dose variabile. Inoltre, è previsto anche il sistema di esclusione delle file di semina, per realizzare corsie di traffico (Tramline) e agevolare l’ingresso in campo per le successive operazioni colturali, quali concimazioni, difesa fitoiatrica, lotta alle malerbe utilizzando sempre le medesime corsie senza calpestare le colture.
Abbonamenti alla rivista
12 numeri all’anno per restare sempre aggiornati!