Come ricorda Roberto Bartolini su www.agricoltoritop.it, rinunciare all’aratura a favore delle minime lavorazioni, dello strip tiller o della semina su sodo, presuppone che in fase di raccolta dei prodotti agricoli si siano adottate tutte le accortezze e le strategie disponibili per non compattare il suolo.

Gli pneumatici giocano un ruolo fondamentale per garantire il rispetto del terreno ed evitare la formazione di ormaie che renderebbero vana l’opzione di rinunciare all’aratura.
Larga sezione e bassa pressione di gonfiaggio
Per migliorare la galleggiabilità delle macchine agricole (sia motrici e sia rimorchi), sottolinea l’agronomo Lorenzo Benvenuti bisogna distribuire il carico sulla più ampia superficie possibile: ciò richiede pneumatici di maggiore diametro e larghezza. Aumentando la superficie di appoggio si riduce la pressione specifica esercitata dalla macchina agricola sul terreno e di conseguenza si può ridurre la pressione di gonfiaggio degli pneumatici.

L’adozione di pneumatici a bassa pressione offre un ulteriore vantaggio che è quello di assorbire i picchi di carico generati durante l’avanzamento, riducendo l’intensità delle onde di pressione trasmesse al suolo. Tuttavia lo pneumatico deve fornire anche una buona stabilità durante la marcia, soprattutto su strada dove le velocità di avanzamento sono decisamente più elevate rispetto al campo, sia nei percorsi rettilinei e sia in curva
Pressioni differenti in campo e su strada
Ecco allora che l’agricoltore si trova di fronte a due esigenze contrastanti riguardo il medesimo parametro: pressione di gonfiaggio bassa sul campo per garantire migliore aderenza e meno problemi di compattamento; pressione alta su strada per garantire stabilità in marcia, sicurezza in frenata, minore usura e minori consumi
Regolazione della pressione dalla cabina
Da qui nasce il successo dei sistemi centralizzati di regolazione della pressione montati su trattori e oggi disponibili anche sulle grandi semoventi. Questi sistemi di tele-gonfiaggio prevedono la modulazione della pressione di gonfiaggio degli pneumatici, anche in movimento, tramite l’azione di un comando direttamente dalla cabina. Ovviamente ciò implica siano presenti sensori di pressione che consentano il monitoraggio in tempo reale dello stato dello pneumatico, e quindi una centralina di controllo e un compressore adeguato.

Certi dispositivi offrono una velocità di gonfiaggio tale da incrementare la pressione interna allo pneumatico di una atmosfera in tre minuti. Tempi di regolazione della pressione inferiori ai 3-4 minuti sono pienamente compatibili e sovrapponibili ai tempi richiesti per predisporre la macchina ad operare sul campo o, viceversa, a fare il suo ingresso su strada.

Una strategia vincente è incrementare la larghezza di lavoro delle attrezzature e delle semoventi. In raccolta, la fase più delicata per il suolo, è possibile ricorrere a barre di taglio di maggiore larghezza di lavoro cercando di compensare il maggior peso della barra svuotando più frequentemente il serbatoio della granella, cioè senza attendere il suo completo riempimento. Lo scarico dei serbatoi delle mietitrebbie può avvenire a bordo campo o addirittura in capezzagna evitando l’ingresso sul campo dei rimorchi.

Infatti, quando il contenuto d’acqua è pari o superiore alla capacità di campo, il trattore con rimorchio dovrebbe sostare sulla capezzagna evitando l’ingresso in campo; quando invece il terreno è secco l’ingresso sul campo riduce i tempi di raccolta permettendo lo svuotamento del serbatoio senza interrompere l’operatività della mietitrebbia.
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