Come spiega dettagliatamente Roberto Bartolini sul portale di informazione www.agricoltoritop.it, lo strip tillage è una tecnica di gestione del suolo che sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese, in particolare su mais e soia, perché rappresenta il giusto compromesso tra la semina su sodo (che in svariate situazioni pedoclimatiche può risultare alquanto problematica) e la minima lavorazione.
Con lo strip tillage infatti si concentra la lavorazione del terreno, ad una profondità tra i 10 e i 20 cm al massimo, su strisce di terreno della larghezza di 15-20 cm, lasciando uno spazio interfilare non lavorato e coperto dai residui della coltura precedente, di larghezza variabile tra 40 e 75 cm.
Si lavora solo il 35% del terreno
Quindi con questa tecnica il terreno viene lavorato solo per il 30-35% della sua superficie lasciando il resto a sodo, cioè con i residui colturali intatti che verranno degradati dall’azione dei microrganismi, andando ad incrementare anno dopo anno il tasso di sostanza organica del terreno migliorandone la struttura, quindi la portanza e la lavorabilità anche in condizioni non ottimali di umidità.
Tutti i vantaggi agronomici
Un primo vantaggio dello strip tillage, evidenziato dagli agricoltori della Pianura Padana, rispetto alla semina su sodo è l’aumento della temperatura del suolo in quanto lo spostamento del residuo colturale dalla striscia lavorata fa scaldare il terreno più rapidamente, consentendo di anticipare le epoche di semina.
Altri rilevanti vantaggi agronomici rispetto alle lavorazioni tradizionali (aratura + erpicature) sono:
Si diminuiscono notevolmente le emissioni di CO2 nell’atmosfera.
Il terreno dimostra di assorbire meglio acqua e nutrienti, creando un ambiente ideale per la pronta germinazione del seme grazie al più veloce riscaldamento del suolo rispetto al terreno coperto da residui colturali e alla facilità delle radici di espandersi in profondità.
In una sola passata la macchina lavora il terreno e distribuisce il concime di pre-semina alla giusta profondità.
Va sottolineata anche la valenza economica dello strip tillage dal momento che con una sola passata di un solo attrezzo 8 con velocità di esercizio elevate) si prepara il letto di semina, evitando più passaggi sul terreno con attrezzature differenti.
I cinque organi di lavoro dello strip tiller
Lo strip tiller che è l’attrezzatura per effettuare lo strip tillage è composta da 5 organi di lavoro:
1. Dischi di taglio. Di forma ondulata, sono preposti al lavoro di apertura del terreno e di taglio deciso dei residui colturali.
2. Ruote a stella. Sono flottanti e servono ad allontanare i residui dalla sezione di terreno che verrà lavorata, e quindi dal solco di semina che dovrà risultare pulito da qualsiasi residuo vegetale.
3-4. Dischi con vomero. Sono due dischi laterali che definiscono la larghezza di lavoro e la forma delle file, al centro dei quali si trova un vomero speciale che rompe il terreno a una profondità variabile da 15 a 30 cm. Il lavoro del dente è indipendente da quello dei dischi, e la sua forma può essere differente a seconda dei terreni dove si opera. L’organo di lavoro non crea suola ma un ambiente ideale per il seme che verrà deposto successivamente.
5. Rulli. Si tratta dell’ultimo elemento che chiude il treno di attrezzi e serve per il consolidamento del terreno e la rifinitura del letto di semina.
Epoche di intervento consigliate
La scelta del periodo in cui eseguire la lavorazione a strisce è in funzione della tessitura dei terreni.
Su terreni con una importante dotazione di argilla è bene effettuare la lavorazione nel periodo autunnale in modo tale da poter sfruttare l’azione delle temperature invernali per assestare la superficie lavorata e ridurre l’eventuale zollosità prodotta dall’attrezzo.
Su terreni sciolti la preparazione della striscia di terreno sulla quale avverrà la semina può essere effettuata direttamente in primavera eseguendo la semina anche contemporaneamente, se le condizioni meteo e lo stato del terreno lo consentono.
Indispensabile l’uso del satellitare
L’adozione dello strip tillage comporta l’uso della guida satellitare per poter effettuare la semina e la concimazione posizionando i prodotti esattamente al centro della striscia di terreno lavorata.
Cresce anno dopo anno l’impiego dello strip tillage per la distribuzione (con iniezione) dei reflui e dei digestati sulla striscia di terreno lavorata, che sarà il letto di semina per la coltura.
Così facendo si mette a disposizione delle future piante preziosi elementi fertilizzanti, evitando la dispersione nell’ambiente delle emissioni di ammoniaca.
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