
Le due trincee di silomais chiuse a fine estate 2020
Gestione mandria
Insilato sigillato, insilato di successo
Nell’azienda agricola dei fratelli Bertoli di Carpaneto Piacentino (Pc), i teli protettivi a barriera di ossigeno SealPlus sono tra i componenti chiave di una procedura operativa vincente
“Mi dicono che quando è tempo di fare la trincea, la mia attenzione diventa maniacale. È proprio così, d’altra parte il silomais è la base della nostra razione, per 365 giorni all’anno”. Benvenuti nell’azienda dei fratelli Bertoli di Carpaneto Piacentino (Pc), una performante realtà agricola a indirizzo misto (pomodoro, frumento e latte bovino) portata avanti dai fratelli Lodovico, Roberto e Arturo Bertoli.

Nell’allevamento della Società agricola Bertoli vengono munte 190 bovine, con una media produttiva giornaliera di 40 kg per vacca
Di fronte a noi c’è Lodovico detto Vico (“dei tre, sono l’addetto alla stalla e alle rogne” ironizza), che prima di correre a dare una mano al tecnico convocato d’urgenza per la riparazione del carro miscelatore, cerca di spiegarci cosa mangiano le bovine di casa per rendere così bene. Le performance di stalla, del resto, parlano da sole: su 190 vacche in mungitura, la produzione media è di 40 kg al giorno di un latte ricco, al 3,42% di proteina e al 3,77% di grasso (5,03% di lattosio) destinato a Grana Padano (caseificio cooperativo Santa Vittoria di Carpaneto Piacentino). Anche la fertilità va a gonfie vele: “abbiamo così tanta rimonta che non sappiamo più dove metterla”, scherza infatti Vico.

Oltre a seguire la mandria di casa, Vico Bertoli siede anche nel Consiglio di amministrazione di Progeo ed è vicepresidente del caseificio Santa Vittoria

Ci spostiamo quindi davanti alle trincee dei due insilati, e l’occhio cade inevitabilmente sulle coperture. “Qui da noi – continua Vico – gli insilati vengono pressati e conservati con la massima cura. Per le coperture mi affido a SealPlus di 2Gamma, un’azienda che ho conosciuto 3 anni fa: si era all’inizio dell’estate quando aprendo una trincea, mi accorgo che il telo di copertura era bucato dai corvi, e che l’insilato era da buttare. Mi metto allora in cerca di una rete protettiva, e vengo a conoscenza di 2Gamma. Da allora uso le coperture SealPlus”.

Anche l’ottimo pastone di mais viene coperto dai teli SealPlus

Grazie all'impiego dei prodotti SealPlus, l'azienda dei fratelli Bertoli ha ridotto di circa un terzo il peso dei rifiuti in plastica

Nell’allevamento della Società agricola Bertoli vengono munte 190 bovine, con una media produttiva giornaliera di 40 kg per vacca
Di fronte a noi c’è Lodovico detto Vico (“dei tre, sono l’addetto alla stalla e alle rogne” ironizza), che prima di correre a dare una mano al tecnico convocato d’urgenza per la riparazione del carro miscelatore, cerca di spiegarci cosa mangiano le bovine di casa per rendere così bene. Le performance di stalla, del resto, parlano da sole: su 190 vacche in mungitura, la produzione media è di 40 kg al giorno di un latte ricco, al 3,42% di proteina e al 3,77% di grasso (5,03% di lattosio) destinato a Grana Padano (caseificio cooperativo Santa Vittoria di Carpaneto Piacentino). Anche la fertilità va a gonfie vele: “abbiamo così tanta rimonta che non sappiamo più dove metterla”, scherza infatti Vico.

Oltre a seguire la mandria di casa, Vico Bertoli siede anche nel Consiglio di amministrazione di Progeo ed è vicepresidente del caseificio Santa Vittoria
Qualità ben conservata
Ed eccoci quindi a riflettere insieme sulla qualità della razione offerta alle Frisone di casa, versante sul quale l’azienda beneficia dell’assistenza tecnica Progeo: “nel 2020 – fa notare Vico – abbiamo munto il 15% di latte in più rispetto al 2019, a parità di numero di vacche. Certo, parte del merito va dato al nucleo Cortal, che utilizziamo proprio dallo scorso anno e che è senz’altro riuscito a completare in modo ottimale la nostra razione (vedi anche tabella 1, ndR), ma anche la qualità dei nostri foraggi è sicuramente un’arma vincente. Penso in particolare al pastone di mais e al silomais, che da 3 anni a questa parte viene trinciato con la tecnica dello shredlage, con ottimi risultati: le vacche parlano, del resto”.
Ci spostiamo quindi davanti alle trincee dei due insilati, e l’occhio cade inevitabilmente sulle coperture. “Qui da noi – continua Vico – gli insilati vengono pressati e conservati con la massima cura. Per le coperture mi affido a SealPlus di 2Gamma, un’azienda che ho conosciuto 3 anni fa: si era all’inizio dell’estate quando aprendo una trincea, mi accorgo che il telo di copertura era bucato dai corvi, e che l’insilato era da buttare. Mi metto allora in cerca di una rete protettiva, e vengo a conoscenza di 2Gamma. Da allora uso le coperture SealPlus”.

Anche l’ottimo pastone di mais viene coperto dai teli SealPlus
Rifiuti alleggeriti
La procedura operativa è la seguente: prima di riempire la trincea, sul pavimento e sulle due pareti laterali viene steso un telo a barriera di ossigeno da 110 micron di spessore, denominato “SealPlus film Wall” di colore grigio; una volta depositata e pressata, la massa vegetale viene quindi ricoperta da un secondo telo a barriera di ossigeno da 45 micron di spessore, denominato “SealPlus underlay beige”, e sopra a questo viene stesa una rete protettiva chiusa antiUV, Silosat 230 grammi, fissata ad opera dei sacchetti SiloBag (una fila ogni 2,5 metri). “Sono pienamente soddisfatto di questa soluzione – conclude Vico prima di andare ad occuparsi del carro –, per ciò che riguarda la qualità dell’insilato i risultati sono notevoli, e poi, rispetto a prima, ho ridotto di circa un terzo il peso dei rifiuti in plastica. Un aspetto non secondario per un’azienda agricola come la nostra”.
Grazie all'impiego dei prodotti SealPlus, l'azienda dei fratelli Bertoli ha ridotto di circa un terzo il peso dei rifiuti in plastica