“Avevamo bisogno di un sistema che ci aiutasse nel rilevamento dei calori. Ma abbiamo voluto scegliere qualcosa di più evoluto di un semplice podometro, e di più affidabile del passaparola tra i dipendenti sulle vacche viste in estro e su eventuali animali problema”.
Benvenuti nell’azienda Caselle di Crotta d’Adda (Cr), uno dei tre allevamenti di bovine da latte attualmente gestiti dalla famiglia Ferraroni, titolare dell’omonimo gruppo mangimistico. Di fronte a noi c’è Filippo Venturini, che oltre ad esercitare come nutrizionista per conto del suddetto mangimificio, dal 2019 partecipa in prima persona al management dell’azienda Caselle. Ed è lui che ci sta spiegando per quali ragioni, dall’aprile del 2020, le 550 vacche adulte stabulate in questo storico allevamento della provincia cremonese indossano i tag a collare di Allflex Livestock Intelligence.

Filippo Venturini (a destra) con Matteo Piloni, capostalla dell'azienda Caselle
“Oltre all’aspetto dei calori – prosegue Filippo – mi ha convinto anche il fatto che SenseHub™ ci sarebbe stato utile anche per monitorare la ruminazione, e che avremmo avuto un alleato in più nella gestione dei gruppi per ciò che riguarda il contenimento dello stress da caldo. In vista dell’estate e al di là della misurazione in automatico del THI, volevamo infatti un ulteriore strumento che ci aiutasse a capire quando sarebbe stato indispensabile raffrescare i diversi gruppi e quando invece potevamo limitare o addirittura sospendere gli interventi di cooling”.
Concreta soddisfazione
E da quanto ci riferisce il capostalla Matteo Piloni, l’investimento ha subito dato i primi frutti. “Con SenseHub™ ci siamo trovati bene fin dall'inizio. Sul fronte del rilevamento dei calori abbiamo fatto un bel passo avanti rispetto a prima, quando avevamo a disposizione soltanto i nostri occhi. Purtroppo dalle sole statistiche il miglioramento non appare: utilizzando un protocollo di sincronizzazione e grazie alla presenza settimanale del veterinario, il nostro HDR e gli altri parametri della fertilità erano già prima su valori piuttosto buoni. Ma ripeto, adesso le vacche in calore non ci sfuggono più. E siamo soddisfatti anche per quanto riguarda la gestione dello stress da caldo perché grazie a SenseHub™ abbiamo preso confidenza con il nuovo sistema di cooling implementato sempre nel 2020, maturando quell’esperienza che certamente metteremo a frutto la prossima estate”.


Matteo Piloni inizia le sue giornate al pc, consultando la lista di attenzione delle vacche fresche. Poi va in stalla per verificare e per decidere il da farsi
Ma è sul versante della salute della mandria che sono stati conseguiti i risultati più evidenti. “Con SenseHub™ – continua infatti Matteo – ti accorgi prima dei problemi sanitari: è la mastite che vedi 1-2 giorni prima il vero valore aggiunto di questo sistema. Perché puoi intervenire subito evitando guai peggiori e costi più elevati”.
Sempre in ambito zoo-sanitario vanno inquadrati i risultati conseguiti sul versante della ruminazione: “SenseHub™ – interviene infatti Filippo Venturini – è un sistema che offre informazioni preziose non solo sulla ruminazione di gruppo, che comunque si mantiene sempre piuttosto costante, quanto sulla ruminazione del singolo capo, e soprattutto dell’animale in post-parto”.

SenseHub™ è utile anche per monitorare la ruminazione
“Da quando le nostre vacche hanno SenseHub™ – conferma Matteo Piloni – abbiamo ottimizzato il modo di gestire il gruppo del post-parto. Ogni mattina, prima di andare in stalla, mi siedo davanti al pc e controllo le liste di attenzione a partire da quella relativa agli animali freschi. A quel punto decido caso per caso se è opportuno applicare il protocollo routinario o se è necessario realizzare qualche intervento aggiuntivo. Per cui adesso, se i minuti di ruminazione giornaliera del singolo capo sono inferiori ai 300, somministro dei lieviti. In questo modo siamo riusciti a prevenire certi blocchi ruminali che prima si verificavano, seppure sporadicamente. Non senza danni”.

“Grazie a questi tag vediamo se la risposta alle terapie c’è o non c’è”. Parola di Matteo Piloni
Risposta alle terapie
C’è poi un altro aspetto che Matteo sottolinea prima di tornare al lavoro: “Grazie a questi tag vediamo se la risposta alle terapie c’è o non c’è. Un esempio: la scorsa settimana avevamo due vacche in infermeria per una forma enterica. Abbiamo iniziato una terapia che ha alleviato le manifestazioni, ma da SenseHub™ ci siamo accorti che gli animali non stavano ancora bene. Motivo per cui, d’accordo e in piena sintonia con il nostro veterinario, abbiamo cambiato farmaco e nel giro di un paio di giorni le vacche si sono regolarizzate”.








