La tregua è firmata e il prezzo del latte per i primi 3 mesi del 2026 è stato definito: 0.54 centesimi/litro a gennaio, 0.53 a febbraio e 0.52 a marzo. Lo hanno deciso ieri a Roma i partecipanti al tavolo di trattativa convocato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste attorno al quale erano riunite le rappresentanze della filiera per raggiungere un accordo sulla stabilizzazione del prezzo del latte. Grazie alla mediazione del ministro Francesco Lollobrigida, l’intesa prevede un prezzo ben definito e un pacchetto di aiuti per l’internazionalizzazione del settore, misure che dovrebbero ridare una certa serenità ai produttori.
L’incontro tra le parti è stato convocato in risposta al drammatico crollo del prezzo spot del latte, che è passato dai 68,3 centesimi al litro di luglio ai 47,9 centesimi di novembre. Questa flessione significativa è stata principalmente causata dall’aumento della produzione di latte in altri Paesi europei, come Germania, Francia e Olanda, ed ha portato a un surplus di offerta nel mercato. Uno scenario che ha sollecitato un’azione concertata per affrontare le difficoltà economiche dei produttori e garantire una stabilità nel settore lattiero-caseario italiano, dopo alcune disdette dei contratti che hanno creato allarme nel settore.







