Pezzata Rossa Italiana: gli indici di dicembre sono calcolati con il modello europeo Dac “borderless”

Come atteso, da dicembre gli indici genetici della produzione di latte vengono calcolati con il modello europeo Dac “borderless”: le singole nazioni, Italia compresa, condividono pedigree, fenotipi e genotipi, come se si tra asse della medesima popolazione.

Anche la classifica è unica, condivisa con Germania, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia e Ungheria, sconvolgendo un po’ quello che conoscevamo finora. Infatti , se nell’uscita indici di agosto ben 13 tori italiani si trovavano nella Top100 internazionale, nella classifica di dicembre “solo” 3 tori italiani gareggiano contro la prevalenza di tori tedeschi e austriaci, di cui il primo, Itz Hellreiser (Hellstone*Herzpochen) conquista solo il 62° posto.

Ma non è una sorpresa: è una conseguenza fisiologica, dovuta a un cambio radicale e innovativo che guarda a un futuro più inclusivo e a una collaborazione internazionale su più “fronti selettivi”. Tra questi vi è il nuovo Indice Salute dei Piedi (Isp), che ha preso forma qui in Italia durante il Progetto Dualbreeding Claw Health. Ecco quindi in anteprima, per la prima volta in Italia, che le classifiche Idas dei tori sia internazionali sia nazionali riportano il dato sulla salute del piede, aspetto che non va assolutamente trascurato nella propria stalla.

Le classifiche, se comparate al calcolo indici precedente, potrebbero scombussolare gli animi. In realtà, considerato che i nostri dati sono una goccia nel mare di dati utilizzati nel calcolo degli indici “borderless” (si conta circa un milione di genotipi coinvolti a livello internazionale), questo nuovo metodo di calcolo risulta più affidabile, e confidiamo nell’idea che i dati dei futuri riproduttori avranno basi più solide, meno soggetti e a svalutazioni.

Nella scelta dei tori nazionali Anapri resta comunque fedele ai suoi principi e all’indice Idas. Oltre a ciò, da sempre si occupa della qualità del latte, in particolare delle beta caseine A2a2. In classifica Top50 italiana troviamo ben 28 tori con questa peculiarità; di questi , 5 sono portatori di K caseine Bb. Non è un risultato da poco, soprattutto per quanto riguarda l’abbinamento delle due caratteristiche, che spesso invece, è trascurato dai colleghi d’oltralpe.

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