Il 23 gennaio 2026 il Ministero olandese dell’Agricoltura ha comunicato la rilevazione di anticorpi contro il virus H5N1 in una vacca da latte di un’azienda della provincia del Fryslân.
Non è stata rilevata circolazione virale attiva nel latte (PCR negativa su campioni individuali e sul latte di massa) ma il caso positivo ha attivato una rafforzata attività di vigilanza nelle stalle.
L’evento scatenante è del dicembre 2025, quando due gatti sono stati segnalati malati; uno è risultato positivo per influenza aviaria. Da indagini della Nvwa (l’agenzia nazionale dei Paesi Bassi responsabile di sicurezza alimentare, salute e benessere animale, sanità vegetale e controllo dei prodotti di consumo) è emerso che uno dei gatti proveniva da un’azienda lattiero-casearia.
Viene quindi richiesto l’intervento del Wbvr (il centro di ricerca e diagnostica veterinaria facente parte dell’Università di Wageningen) che il 20 gennaio segnala che una vacca risultava positiva agli anticorpi H5N1, segno di infezione pregressa; la bovina aveva manifestato in dicembre mastite e sintomi respiratori, poi risolti.
Per fortuna successive indagini sulla mandria danno esito negativo su tutti i capi, ma l’allerta resta alta, con un invito a tenere alta la biosicurezza in stalla, riducendo l’ingresso di persone estranee all’azienda.








