Latteco2, la ricerca al servizio della vacca da latte

L’auditorium Giovanni Arvedi, presso il Museo del Violino di Cremona, ha ospitato recentemente l’incontro promosso da Anafibj (www.anafibj.it) dedicato alla selezione e all’innovazione sostenibile delle razze bovine da latte, in cui sono stati presentati i risultati ottenuti con il progetto Latteco2, finanziato nell’ambito del Programma di sviluppo rurale nazionale.

Il progetto Latteco2 ha realizzato attività di elevato profilo scientifico e tecnico, con la produzione di servizi e indici genetici e genomici rivolti ai tre pilastri definiti dal bando ministeriale della sottomisura 10.2 del Psrn, ovvero: biodiversità, efficienza ambientale e salute e benessere animale.

Grazie agli studi e alle sperimentazioni rese possibili dal finanziamento, il programma di ricerca ha garantito la diversità genetica delle 3 razze bovine da latte, selezionando mandrie più forti e resilienti con meno geni deleteri e riduzione del tasso di consanguineità negativa. Oltre a ciò Latteco2 ha dato la possibilità agli allevatori di avere in stalla vacche che producono meno metano, resistono meglio al caldo e usano la razione in modo più efficiente, riducendo le emissioni in atmosfera e nel suolo. 

Latteco2 ha anche contribuito a migliorare salute e benessere, favorendo animali naturalmente più resistenti alle malattie e definendo le migliori pratiche per il loro comfort, il tutto con l’obiettivo di migliorare il reddito dell’allevatore, condizione indispensabile per perseguire la sostenibilità ambientale e sociale della zootecnia.

Il filo conduttore è stato la selezione genomica. Da oltre dieci anni, lo studio del Dna ci offre infatti strumenti potentissimi, che hanno permesso di fare scelte di selezione più intelligenti e rapide. 

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