Gli indici genetici della produzione di latte della Pezzata Rossa Italiana saranno calcolati con il modello europeo Dac “borderless”. Lo ha deciso la Commissione Tecnica Centrale (Ctc) del Libro genealogico della Pezzata Rossa Italiana.
Si passa quindi ad una valutazione multi paese dove le singole nazioni coinvolte (Germania, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Ungheria e Italia) condividono pedigree, fenotipi e genotipi, come si trattasse della medesima popolazione. Il tutto si basa su un dataset che conta oltre 400 milioni di dati di produzione giornaliera e la disponibilità di circa un milione di genotipi. L’Italia contribuisce per il 2% a questa mole di dati, ma i benefici sono per tutti in egual misura. Il paese leader per numero di dati è la Germania con circa due terzi, seguita dall’Austria con il 18%. Il denominatore comune sono le informazioni anagrafiche; infatti, tutte queste popolazioni sono legate dal fatto che la maggior parte dei tori hanno figlie in molti di questi paesi e nel nostro caso oltre 2/3 della popolazione maschile è in comune con gli altri.
Si tratta di una svolta epocale, frutto di una nuova visione sempre più globale della genetica e che ci consentirà di aumentare notevolmente l’attendibilità degli indici genomici che avrà infatti un incremento di circa venti punti percentuali, passando dal 60 all’80% per la produzione di latte.
Con questo tipo di valutazioni “borderless” il confronto tra paesi è immediato e non necessita di alcuna conversione. Nonostante le dimensioni di popolazione più modeste, il trend genetico italiano della quantità di latte, sia dei tori che delle vacche, si è dimostrato paragonabile a quello degli altri paesi Europei. I nostri riproduttori non sono pertanto penalizzati da questa importante innovazione, mentre quelli esteri beneficiano del fatto che non subiscono più alcuna detrazione conseguente alle conversioni Interbull. Gli allevatori e i tecnici presenti alla Ctc hanno tutti apprezzato i notevoli vantaggi di questo cambiamento, come pure i centri di Fa aderenti al programma Impritaly che ne esce molto rafforzato grazie a questa valutazione più accurata.
Oltre agli indici genomici per i caratteri produttivi di latte, grasso e proteine, gli allevatori italiani potranno disporre di altri due indici accessori, la persistenza di lattazione e l’indice di maturità produttiva. Il primo indica il valore genetico di un animale per il mantenimento della produzione di latte fino alla fine della lattazione. Il secondo rappresenta l’attitudine ad aumentare la produzione dalla prima lattazione a quelle successive.
Un’altra importante decisione presa dalla Ctc è l’approvazione dell’indice genetico Salute dei Piedi (Isp), anche questo “borderless”, infatti i dati utilizzati sono quelli di Austria, Germania e Repubblica Ceca unitamente a quelli italiani. Si tratta di un primo passo importante verso una selezione genetica sempre più orientata alla salute degli animali e al loro benessere. La partecipazione alla valutazione Dac è stata infatti la condizione primaria per aderire al consorzio GenoSelect che ha come obiettivo ambizioso la genotipizzazione intensiva della popolazione femminile e la contestuale rilevazione dei caratteri salute finalizzata ad una continua estensione della valutazione genomica della resistenza alle malattie nella sua forma più ampia.
Oggi la Pezzata Rossa Italiana è una razza più che mai moderna e competitiva.
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