Innovazione e assistenza alle stalle “smart”: Purina® c’è

Per chi munge al robot, oggi è disponibile non soltanto una linea di nutrimenti specifici, ma anche un servizio di analisi-dati che si avvale di competenze e di strumenti informatici mirati

 

Negli allevamenti da latte di tutto il mondo, l’automazione delle operazioni connesse alla gestione della mandria (mungitura, alimentazione, pulizia, ecc.) è in forte ascesa, generando un giro d’affari miliardario. A confermarlo è anche una recente indagine condotta a livello internazionale da Cargill®, secondo cui il crescente successo dei sistemi automatizzati è determinato da una pluralità di motivi, tra cui il fatto che l’allevatore venga sollevato dalla necessità di reperimento della manodopera (sempre più difficile da trovare anche in Italia), che la mole di lavoro in stalla venga alleviata e che a certe condizioni migliori anche la qualità del lavoro, diventando più preciso e uniforme; che venga infine agevolato l’inserimento in azienda delle nuove generazioni cresciute con le tecnologie digitali.

Tuttavia la condizione indispensabile per sfruttare al meglio questi dispositivi – ed elemento riscontrabile, del resto, in tutte le aziende “top” – è che la notevole massa di dati scaturita dai sistemi automatizzati venga gestita in modo opportuno, in modo tale da portare l’allevatore a decisioni sempre più mirate ed efficaci, e non più dettate da sensazioni soggettive.

Dairy Enteligen™

Il trend osservato a livello internazionale è in atto anche in Italia, dove parallelamente all’esplosione del numero di aziende “smart”, dotate di robot o di tecnologie intelligenti basate sui sensori, stiamo assistendo anche a un’esuberante lievitazione dei dati intraziendali relativi ad esempio alla produzione, alla qualità del latte, alla fertilità, alle condizioni di benessere animale, al microclima, ai livelli di ingestione nei diversi reparti, ecc.

Gli output sono numericamente pressochè illimitati e ogni sistema è provvisto di un proprio software, che fornisce all’allevatore i propri report: ecco perché Purina® ha adottato il sistema informatico sviluppato da Cargill®, Dairy Enteligen™, che è in grado di leggere ed elaborare i dati provenienti dalle diverse tecnologie smart presenti in stalla, rendendoli fruibili all’allevatore e ai suoi consulenti. A evidenziarlo è Valentino Denti, Technology Application Robot Italia di Cargill®. Una figura professionale, la sua, del tutto inedita e unica nel panorama lattiero-caseario nazionale, anche in quanto specificamente formata sui diversi sistemi automatizzati e sui relativi software gestionali.

Dairy EnteligenTM integra i dati provenienti dai diversi sistemi automatizzati presenti in stalla, rendendoli fruibili all’allevatore e ai suoi consulenti

 

 

Parola di specialista

“Il mio compito – precisa subito il diretto interessato – è occuparmi della gestione delle automazioni e dei loro settaggi, a supporto della nostra forza vendita, ovvero dei nostri tecnici alimentaristi, dei nostri agenti e concessionari, e soprattutto degli allevatori, che siano già nostri clienti o che vogliano diventarlo. Sono infatti a disposizione di tutti coloro che hanno bisogno di assistenza o di una consulenza specifica in materia”.

All’atto pratico, continua Denti, “intervenendo da remoto o recandomi direttamente in stalla, analizzo i dati riportati dal software gestionale del dispositivo utilizzato e cerco di individuare le soluzioni al problema o al bisogno espresso dall’allevatore, che sia produrre più latte, aumentare il numero di mungiture giornaliere o diminuire il numero di ritardi. Oppure, tanto per esulare dal contesto dei robot di mungitura, che si tratti di ottimizzare una curva di svezzamento, o di aumentare il numero di volte in cui il carro automatizzato distribuisce l’unifeed alle vacche in lattazione o in asciutta. Ma oltre a questa azione di supporto in allevamento – osserva Denti – mi adopero anche per mantenere il rapporto con tutti i produttori di robot per essere sempre aggiornato sulle novità e lavorare in team con i tecnici dei diversi brand di automazione. Da questa attività scaturiscono sempre nuove idee e consigli reciprocamente utili, ma ricavo anche le informazioni necessarie per aggiornare e formare la nostra forza vendita”.

 

Da tre anni a questa parte Valentino Denti svolge il ruolo di “Technology Application Specialist Robot Italia” per conto di Cargill

Un ausilio retroattivo

“Dairy Enteligen™ – riprende Denti – è il software di lettura dati che una volta installato sul pc dell’allevatore, estrapola i dati provenienti dai diversi gestionali dei dispositivi intelligenti presenti in azienda (robot, collari, lattometri, ecc.) e li integra nelle sue tre diverse sezioni: Insight, Forecast e HL+”. In ampia sintesi: in Insight vengono riportati il numero di animali suddivisi per ordine di parto, le performance di ogni singolo animale o gruppo di animali, le curve di lattazione, le riforme, le statistiche di fertilità; Forecast è un report di previsioni economiche, che aiuta l’allevatore ad individuare le aree su cui investire per avere il massimo ritorno economico; HL+, che si basa sul concetto di Herd Lifetime Productivity, è infine il report sulla longevità produttiva della mandria.

“Ma il vero plus di Dairy Enteligen™ – sottolinea il nostro interlocutore – è che esso è retroattivo, perchè conserva memoria delle performance aziendali a partire dal momento della sua installazione sul pc dell’allevatore. E questo aspetto mi aiuta moltissimo a migliorare la qualità delle mie consulenze, perché attingendo allo storico riesco ad approfondire i dati, a realizzare ulteriori confronti, a ricostruire il percorso compiuto dall’azienda e infine a verificare come si sono comportati i prodotti nutrizionali che Purina® mette a disposizione delle aziende robotizzate”.

 

Nutrimenti su misura

Ma c’è un altro aspetto: sulla base degli innumerevoli dati reali, raccolti nelle numerose aziende fornite da Cargill® (si stima che il 16-18% degli allevamenti italiani provvisti di AMS siano clienti Purina®), i formulisti riescono infatti a migliorare e a rinnovare costantemente la propria offerta, mettendo a punto nuovi prodotti e nuove strategie nutrizionali.

“È da sempre nel nostro Dna – osserva a questo proposito Marcello Nembrini, Product manager di Purina® – misurare la produttività e la redditività delle aziende agricole nostre clienti, prova ne sia che già nei primi anni ’90, quando nelle stalle italiane si diffusero i primi autoalimentatori, eravamo presenti sul mercato con una linea di mangimi ad hoc. E del resto a inizio anni 2000, con l’installazione dei primi robot di mungitura, Purina® proponeva già una linea di prodotti specifici. Oggi gli AMS sono tecnologie evolute, che rispetto ai primi modelli hanno fatto passi da gigante sia sul fronte delle performance che dell’interazione tra animale e macchina, per cui per noi di Purina® è stata una necessità innovare i prodotti della nostra linea robot”.

Ecco perchè da 2 anni a questa parte gli allevatori italiani hanno la possibilità di fruire dei mangimi della linea Forward® di Purina®, una gamma di nutrimenti specifici da bilanciare con l’unifeed aziendale (PMR, Partial Mixed Ration) in modo tale da spingere le produzioni e da massimizzare le visite al robot.

I mangimi della linea Forward® di Purina® costituiscono una gamma di nutrimenti specifici da bilanciare con l’unifeed aziendale (PMR, Partial Mixed Ration) in modo tale da spingere le produzioni e da massimizzare le visite al robot di mungitura

 

Il successo è assicurato

“Tra le principali caratteristiche di questi prodotti – osserva il nostro interlocutore – vi sono l’elevata appetibilità, ottenuta non attraverso l’aggiunta di aromatizzanti bensì privilegiando alcune materie prime a discapito di altre; la giusta fisicità, data dall’adeguata densità insieme al basso grado di polverosità del pellet; infine, l’ottima spinta a latte, prerogativa resa possibile attraverso l’impiego di materie prime selezionate”.

E il successo è assicurato, a prescindere dalla tipologia di robot di mungitura utilizzata dall’allevatore: “attualmente più del 90% dei nostri clienti – sottolinea in fatti Nembrini – utilizza i prodotti della linea Forward®, riscontrando migliori performance aziendali quali, ad esempio, un numero più alto di visite alla macchina e di conseguenza una maggiore produzione. Ma questo avviene perché si tratta di prodotti studiati per venire incontro al gusto delle bovine e non tarati sul singolo modello di robot”.

Marcello Nembrini, Product manager di Purina®

 

Punte di diamante

Anche all’interno della linea Forward®, non mancano le eccellenze: “tra i nostri prodotti di punta citerei senz’altro FM®, acronimo di Factory Made, che è un mangime al 100% estruso, frutto del know how Purina®. Dal punto di vista fisico FM® è molto simile a una crocchetta, ma il suo vero punto di forza sta nel fatto che grazie al particolare trattamento termico, esso fornisce un maggior livello di nutrienti assorbibili dalla bovina per chilo di sostanza secca. Detta in altri termini, per la vacca è un’autentica carica di energia”.

E sempre nell’ambito dell’automazione, stanno dando brillanti risultati anche i liquidi da robot di mungitura, “che si contraddistinguono non soltanto per l’elevata scorrevolezza e per l’ottimale densità, ma anche perchè usati in combinazione con il pellet, ne aumentano l’appetibilità e sono lo strumento perfetto per fornire una extra-dose di nutrienti agli animali più produttivi”.

“Vorrei infine ricordare che tra i prodotti Purina® – conclude Nembrini – ci sono anche quelli specificamente formulati per i sistemi di allattamento automatizzati. E tra questi ci sta dando grandi soddisfazioni Purinalat Immunitek 2.0, caratterizzato da un’elevata miscelabilità anche quando usato in forti quantità. Prerogativa che rende questo prodotto ideale sia per le cosiddette lupe automatizzate che per i sistemi di allattamento tradizionali con operatore”.

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