Parte alla grande la 47ma edizione della rassegna della meccanica agricola, che si terrà alla fiera di Bologna da martedì 10 a sabato 14 novembre. Le richieste di spazio espositivo già superano la capienza del quartiere fieristico. Contenuti tecnici ed economico-politici per “disegnare” la nuova agricoltura.
In soli due mesi di apertura delle iscrizioni per Eima International 2026 l’intero quartiere fieristico di Bologna è stato virtualmente impegnato. L’Ufficio Eventi di FederUnacoma – la Federazione dei costruttori italiani di macchine agricole che è organizzatrice della rassegna – dovrà ora lavorare sull’assegnazione degli spazi espositivi per accogliere le richieste delle aziende che continuano ad arrivare. La kermesse promette di eguagliare i risultati “top” dell’edizione scorsa (novembre 2024) quando sono state 1.750 le industrie partecipanti per un pubblico che ha superato le 350 mila presenze da 150 Paesi.
L’edizione di quest’anno conferma l’impostazione tradizionale della rassegna, che offre 14 settori di specializzazione e cinque Saloni tematici (“Energy”, “Componenti”, “Idrotech”, “Digital” e “Green”), ai quali si aggiungono i nuovi “Eima Extend” ed “Eima Campus”. “La rassegna mantiene i suoi elementi distintivi – ha spiegato il direttore generale di FederUnacoma Simona Rapastella – ma evolve continuamente. Molto ricco il programma dei convegni, che darà spazio ai temi tecnici, ma anche agli scenari economici e geopolitici che influenzano lo sviluppo dell’agricoltura e della meccanizzazione. Ciò consentirà di mettere a fuoco le problematiche e le politiche di settore su scala internazionale e questo è un aspetto molto qualificante per una rassegna che accoglie delegazioni ufficiali Ice da più di 80 Paesi. Il compito della meccanizzazione agricola – ha concluso Rapastella – è rendere possibili quelle strategie di produttività e sostenibilità che sono ormai vitali per il futuro del pianeta e la missione di Eima è contribuire a tracciarne le linee guida”.
A proposito del quadro globale, nel corso conferenza stampa di presentazione di Eina International 2026, FederUnacoma ha delineato l’attuale scenario che vede l’agricoltura in crescita a livello globale, con la domanda di macchinari agricoli potenzialmente elevata, ma con una congiuntura economica e geopolitica che rallenta gli scambi pesando sull’andamento del settore. D’altra parte, le politiche protezionistiche di alcuni Paesi e le guerre dei dazi hanno prodotto una frammentazione dei mercati e un forte rallentamento degli scambi. Se a questo si aggiunge la flessione delle vendite sui mercati tradizionali (primi fra tutti gli Stati Uniti, ma anche Germania, Francia e Gran Bretagna) e l’inarrestabile corsa del mercato indiano, diventa evidente come a fianco di una nuova geografia delle produzioni primarie si stia delineando una nuova geografia del commercio mondiale di macchine agricole.
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