Dalle migliaia di analisi microbiologiche condotte da AgroLab, emerge come le variabili climatiche agiscano in modo determinante anche sulla flora microbica naturalmente presente sulla pianta, influenzando l’acidificazione e la conservabilità dell’insilato
Conoscere la composizione dei propri foraggi aziendali è un’esigenza di lunga data: ogni insilato è un’entità biologica unica, con caratteristiche peculiari che ci permettono di bilanciare correttamente la razione, massimizzando l’efficienza alimentare. Il laboratorio AgroLab di Pioneer Hi-Bred, azienda sementiera leader nel campo delle colture estensive, si impegna da oltre 30 anni ad offrire ai coltivatori un supporto analitico per la gestione degli insilati e della nutrizione delle colture, posizionandosi come un punto di riferimento strategico per il settore zootecnico, sia nell’ambito degli insilati primaverili che di quelli estivi. Relativamente agli insilati primaverili, ogni anno Agro-Lab analizza oltre 5.000 campioni di cereali autunno vernini appena trinciati, i cui risultati sono a disposizione sotto forma di report annuali.
L’influenza del meteo
Il report sull’annata 2025 ha evidenziato come l’andamento meteorologico influenzi in maniera determinante la maturazione agronomica e la finestra di raccolta dei cereali foraggeri. Eventuali perturbazioni che ritardano la trinciatura portano ad un’eccessiva maturazione della pianta, rendendo più difficoltosa la conservazione delle colture autunno-vernine destinate all’insilamento.
Inoltre, le variabili climatiche agiscono in modo determinante anche su un fattore “invisibile” ma decisivo: la flora microbica naturalmente presente sulla pianta. I dati raccolti nelle province di Cremona, Mantova e Brescia tra il 2024 e 2025 hanno evidenziato come le oscillazioni termiche con ritorni di freddo o giornate dal caldo intenso, abbiano penalizzato la crescita dei lattobacilli naturali, la cui concentrazione è fino a 100 volte inferiore rispetto a lieviti e muffe, ostacolando una corretta acidificazione e conservazione del foraggio.
Additivi microbiologici
L’obiettivo di ogni allevatore è quello di ottenere il massimo dai propri foraggi tutelandosi anche dall’effetto che il meteo può avere sul valore nutrizionale e sulla conservazione. Proprio per questo, Pioneer ha investito nello sviluppo di una gamma di additivi microbiologici per insilati, pensati per rispondere ad ogni specifica esigenza. In tal senso, l’utilizzo di questi additivi consente una rapida acidificazione, in favore di un più corretto rapporto microbico tra batteri lattici e lieviti/muffe. Il risultato è un prodotto sano, altamente stabile durante il desilamento e con una maggiore appetibilità.
A cura di Corteva – Pioneer Hi-Bred








