Il Congresso mondiale sull’erba medica, organizzato dal Comitato internazionale della disidratazione dell’erba medica (Cide) e giunto alla sua quarta edizione, si è svolto per la prima volta in Europa, a Reims in Francia, dove si sono riuniti più di 500 partecipanti provenienti da tutto il mondo. L’Italia è stata rappresentata da Aife/Filiera Italiana Foraggi e da un nutrito gruppo di aziende associate.
“Il valore fondamentale dell’erba medica non è solo la proteina – ha sottolineato nel suo intervento Gian Luca Bagnara, presidente di Aife/Filiera Italiana Foraggi – è qualcosa di molto più complesso ed è legato a ciò che questa coltura diventa: latte e tutti i suoi derivati, destinati all’alimentazione umana. E questo grande valore racchiude il benessere dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda. Infatti, grazie alla sua capacità di assorbire il carbonio, utilizzare con efficienza l’azoto, ripristinare la fertilità del suolo, sfruttare adeguatamente la risorsa idrica, l’erba medica è paradigma di sostenibilità. Nei prossimi dieci anni, secondo i dati della Fao, i prodotti a base proteica registreranno un aumento della domanda (1,5% all’anno), soprattutto in Asia e Africa. Ma la richiesta aumenterà anche in termini di qualità: è per questo che serve lavorare per favorire filiere integrate capaci di ricollegare l’agricoltura all’ambiente e la zootecnia alla nostra tavola. È questo il vero significato di sostenibilità”.
La qualità dell’erba medica disidratata e le sue potenzialità su scala globale sono stati i temi illustrati da Riccardo Severi, direttore di Aife/Filiera Italiana Foraggi, che ha ricordato che “le aziende associate utilizzano impianti tecnologicamente molto innovativi grazie ai quali vengono soddisfatte le richieste del mercato garantendo un elevato livello di sanificazione che, insieme all’alta digeribilità della fibra contenuta, favorisce un miglior benessere animale. In diverse parti del mondo la richiesta di erba medica disidratata è destinata a crescere ed è per questo che l’Europa dovrà aumentarne la produzione; ma sarà necessario mettere in campo strategie efficaci. Ne è un esempio il progetto triennale di promozione del foraggio disidratato europeo in Indonesia, Giappone, Vietnam, Taiwan”.
“Il Congresso che si è appena concluso è stato un’opportunità davvero unica per gettare basi scientifiche e commerciali di ampio respiro, esattamente ciò di cui il mondo agrozootecnico internazionale e l’ambiente hanno bisogno”, è la riflessione conclusiva di Gian Luca Bagnara.
Appuntamento quindi a Shandong, in Cina, nel 2028, per la quinta edizione.
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