A casa Forestiero è Zago a firmare la meccanizzazione

A dare la svolta è stato un carro tecnologico, il King Lion Avant 220. Rapido e capace di garantire un unifeed soffice e ben miscelato: ce lo spiegano Piergiorgio, Fabio, Roberto e Stefano Forestiero

 

I Forestiero sono allevatori irriducibili. D’altro canto, quando al lavoro in stalla c’è la quarta generazione significa che la passione, unita ai buoni risultati economici ha contagiato tutti in famiglia. Siamo a Buriasco (To), non lontani da Pinerolo, e qui i Forestiero hanno dato vita ad un moderno allevamento che vede impegnati Piergiorgio e Fabio, Roberto, Stefano, i suoi tre figli. Una bella squadra con idee non sempre uguali, ma con la stessa voglia di crescere e di produrre reddito, utilizzando al meglio la tecnologia e le possibilità offerte dalla meccanizzazione.

L’inizio fu con le Piemontesi, come in quasi tutte le stalle della zona, che i Forestiero mungevano regolarmente vendendo il latte ai Biraghi e poi agli Osella per arrivare poi a Piemonte Latte, a cui ancora oggi conferiscono il prodotto. “Sono stati anni intensi – dice Piergiorgio – ma anche di grande soddisfazione perché la stalla si è costantemente ingrandita. Negli anni ’60 le Piemontesi arrivavano a fare anche 20 litri di latte, ma è chiaro che la svolta sia arrivata con l’introduzione della Frisona, iniziata verso il 1980 con i primi capi e l’acquisto di una decina di manzette da una stalla di Caorso (Pc)”.

 

Piergiorgio insieme ai suoi figli Fabio, Roberto e Stefano

Produzioni elevate

Da allora di strada ne hanno fatta tanta e la mandria è arrivata ad un totale di 275 capi, con 110 animali in mungitura e medie produttive attorno ai 41 litri, con il 4.2% di grasso e il 3.6% di proteine: “Il latte è di buona qualità, andiamo quasi sempre a premio e in questo periodo – commenta Piergiorgio – il prezzo è davvero remunerativo, ma occorre essere sempre molto concentrati sugli obiettivi da raggiungere perché appena ci si distrae le vacche non perdonano”.

“Oggi abbiamo raggiunto una dimensione che ci permette una buona qualità della vita – dice Roberto – e il livello di meccanizzazione della stalla è la chiave per arrivare a questi risultati. Espanderci ancora? È un passo delicato, ma siamo giovani e il futuro è dalla nostra parte. Per il momento abbiamo preferito investire su un carro miscelatore semovente di alto livello come il King Lion Avant 220 della Zago e sulla impagliatrice Exel 4000, che ci hanno velocizzato il lavoro in stalla e hanno contribuito a tener alto il livello della gestione”.

 

La stalla si trova a Buriasco, in provincia di Torino

 

Miscelazione precisa

Il carro è dotato del sistema Free Flow Mix® con quattro coclee orizzontali (due coclee trincia-miscelatrici e due coclee miscelatrici superiori tronche) che permette una miscelazione perfetta, mantenendo soffice l’unifeed, ma tagliando drasticamente i tempi di preparazione della razione. Il tutto alimentato da un moderno motore FPT Iveco NEF o John Deere, che rappresenta lo stato dell’arte in questo momento, e fornisce tutta la potenza di cui un carro semovente con una cubatura importante da 22 m3 come quello dei Forestiero e dotato di una fresa da 2.000 millimetri ha bisogno. A ottimizzare il tutto è il sistema di trasmissione meccanica Zago MechDrive™ che garantisce la massima fluidità di funzionamento e contribuisce anche al contenimento dei consumi, ma permette una elevata velocità di rotazione delle coclee, con un conseguente ridotto tempo di taglio e di miscelazione. “Ci ha cambiato la vita – dice Piergiorgio – sia per la rapidità e la qualità della foraggiata, sia per la comodità della cabina, davvero confortevole per chi ci deve lavorare. È stata anche una piacevole sorpresa sotto il profilo della manutenzione, perché gli interventi sono dilatati nel tempo e li possiamo effettuare direttamente noi nella maggior parte dei casi”.

 

La fresa da 2000 mm è dotata di un canale trasportatore da 900 mm
Miscelata sempre soffice e omogenea per una razione appetibile ed efficiente

 

Trinciapaglia potente

Poi c’è il trinciapaglia Exel 4000, una macchina potente, da 4 m3, capace di lanciare la paglia sino a 20 metri e dotato di uno scarico orientabile sino a 300°. Vedere in azione i due rulli di fresatura, in abbinata alla ventola ad 8 pale, impressiona per la velocità e la potenza del getto. Il risultato? A casa Forestiero si sono ridotti drasticamente i tempi, con un’impagliatura uniforme, ottenuta in pochi minuti, lasciando modo a Piergiorgio, Fabio, Roberto e Stefano di occuparsi delle attività a valore aggiunto dell’allevamento.

“Abbiamo preferito non investire nel robot di mungitura, ma in queste macchine, perché preferiamo mungere a mano le vacche e avere sempre sotto controllo la mandria. Ma ridurre i tempi per la preparazione della miscelata e per impagliare i box fa davvero la differenza e ci permette di concentrarci sulla gestione delle nostre bovine, per sfruttarne a pieno il potenziale genetico”.

Il tank del latte conferma la validità della loro visione.

Il trinciapaglia Exel 4000 in azione
I due rulli di fresatura di cui è dotata la macchina
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