Ancora segno meno per tutte le principali tipologie di macchine: trattrici, mietitrebbiatrici, rimorchi e sollevatori telescopici. Il calo si protrae ormai da 39 mesi consecutivi. In controtendenza i transporter che, rispetto ai primi tre mesi del 2024, incrementano quasi del 37%.
Questa contrazione delle vendite sta condizionando la capacita delle industrie agro-meccaniche di investire in ricerca e innovazione che sono invece fattori fondamentali per la competitività delle stesse. Inoltre, l’invecchiamento del parco macchine italiano è aggravato dalla crescita del mercato dell’usato – avverte FederUnacoma – che risulta in termini numerici tre volte superiore a quello dei mezzi nuovi e che nel 2024 ha registrato un incremento pari all’8% rispetto all’anno precedente.
A questo, va aggiunto il dato relativo all’età delle macchine vendute, che si aggira mediamente sui 22 anni. FederUnacoma fa notare come negli ultimi 15-20 anni ci sia stato un notevole progresso tecnologico e questo rende i mezzi del passato davvero arretrati rispetto a quelli attuali in termini di efficienza, di consumi, di impatto ambientale e di sicurezza per gli operatori.
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